La General Motors Italia condannata per spam


La General Motors Italia dovra' pagare 300 euro di risarcimento danni per lo spamming via e-mail ai danni di un cittadino.
Lo ha deciso il giudice di pace di Napoli, accogliendo la richiesta dell'avvocato Angelo Pisani - presidente di Noiconsumatori.it - in relazione al continuo invio, non autorizzato, di messaggi pubblicitari via posta elettronica.
'La sentenza fa profilare tempi duri, anzi durissimi per gli spammer in Italia', ha commentato Pisani, 'si sancisce infatti il principio secondo cui non si può inviare qualsivoglia tipo di pubblicità attraverso sms, mms, mail o chiamate vocali, senza l'assenso del destinatario'. In caso contrario, la richiesta di risarcimento danni servirà a compensare «il disturbo arrecato dalle comunicazioni indesiderate, nonché l'occupazione indebita delle linee telefoniche, il tempo perso a leggere ed eliminare le e-mail, il consumo di carta e toner per le stampe dei testi».

Il giudice Carlo Contarda, della prima sezione civile, ha ribadito nella sentenza il principio secondo cui l'invio di e-mail attuato senza aver ottenuto il consenso informato dei destinatari fa configurare un trattamento illecito di dati personali, con tutte le conseguenze del caso.
L'azienda dovrà pagare un'ulteriore somma di 850 euro proprio per l'illegittimo trattamento dei dati.

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